Anno di produzione: 1895

Nazione provenienza: Filadelfia, USA

Inventore: Byron Brooks

Produttore: Philadelphia Typewriter Company

Numero di serie: 4

La Travis fu inventata da Byron Brooks, noto nel campo delle macchine per scrivere per le sue molteplici invenzioni. In origine doveva essere prodotta dalla Moto-Cycle Company di Filadelfia ma l’azienda non riuscì a sviluppare il progetto. Brooks vendette allora i brevetti ad un gruppo di investitori campeggiati da William Travis, noto agente di successo della Remington. Nel 1890 venne costituita la Philadelphia Typewriter Company e si diede inizio alla produzione della macchina di Brooks.

Nonostante le buone intenzioni la Trevis, che portava il nome del presidente della società, non riuscì ad avere mercato e la produzione rimase molto esigua. Il design della macchina era accattivante, si era scelto un colore bordeaux per la copertura e le bobine per differenziarla da tutte le macchine nere del periodo. Non solo ma anche il suo profilo ribassato costituivano un netto cambiamento rispetto alle macchine per scrivere verticali del periodo. La tastiera QWERTY era abbinata ad una ruota intercambiabile con i caratteri incisi. La scrittura sul foglio avveniva grazie ad un martelletto posizionato nella parte posteriore che batteva sul carattere della ruota quando era in posizione di stampa. Lo stesso sistema adottato la Hammond e dalla Chicago. 

La scrittura era cieca e per vedere cosa aveva digitato l’operatore doveva premere un tasto sulla parte superiore che permetteva di spostare tutto l’intero meccanismo di stampa compresa la tastiera e rendere il foglio visibile. La macchina è molto bene costruita e meccanicamente sofisticata ma purtroppo la scrittura non era altrettanto efficace e comoda. Da informazioni si evince che la produzione fu portata avanti solo per sei mesi e in un periodo di crisi latente gli investitori ormai stanchi abbandonarono via via il progetto e nel 1898 i beni aziendali furono venduti all’asta pubblica. In definitiva furono prodotte pochissime macchine Trevis ed oggi è particolarmente raro trovare uno di questi splendidi esempi di alta meccanica. La particolarità della macchina presente in collezione, oltre ad essere funzionate, che la rende ancora più preziosa è il suo numero di serie molto basso ossia 4, che la rendono la più vecchia macchina conosciuta!