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Sholes & Glidden

Anno di produzione: 1874

Nazione provenienza: U.S.A.

Inventore: Sholes, Glidden e Sou

Produttore: Remington & Sons di Ilion

Sholes, Glidden e Soul‚ avevano messo a punto nel 1873 con l'aiuto di Densmore, Weller, Schwalbach e del Dott. Roby il loro prototipo di macchina per scrivere pronto per la costruzione in serie.
Yost interessò del progetto Philo Remington uno dei proprietari della Ditta E. Remington & Sons di Ilion. Questa ditta si era notevolmente sviluppata grazie alla fabbricazione di armi ma essendo ormai finita la guerra civile questa produzione non aveva più molto senso. La costruzione di macchine per cucire e agricole, di cui la ditta si occupava attualmente, non erano sufficienti per continuare a dare lavoro a tutti gli operai e ai tecnici. Serviva però denaro e operai specializzati in grado di portare notevoli migliorie alle macchine per scrivere in quanto gli inventori ne avevano deciso solamente gli elementi principali. William  K. Jenne,  Jefferson  M. Clough  e Byron A. Brooks parteciparono attivamente a questi lavori di modifica però nei primi tempi non vi furono risultati positivi. Nel 1873 Remington aveva quasi deciso di lasciar perdere la produzione della macchine per scrivere quando Jenne lo pregò di lasciare solo a lui i lavori di ricerca che avrebbe proseguito e portato a termine senza chiedere nulla in cambio. Remington si dichiarò d'accordo: Jenne seguì lo sviluppo della macchina per scrivere e la completò nel gennaio del 1874 nel reparto delle macchine per cucire. Come esperto di macchine per cucire era dell'opinione che il ritorno del carrello doveva avvenire proprio come in quelle cioè azionando un pedale in modo che le mani non abbandonassero mai la tastiera.

La prima serie di queste macchine ne comprendeva 25 esemplari . Il prezzo a cui allora venivano vendute era di è 125 dollari. Di lì a poco le macchine vennero costruite anche senza pedale. Per le macchine per scrivere Sholes-Glidden si deve parlare di produzione a livello artigianale più che di produzione industriale perchè‚ molte delle macchine della prima serie avevano notevoli differenze fra di loro. In alcune la parte superiore poteva venire chiusa da un coperchio di latta, in altre un coperchio che si poteva abbassare sulla tastiera impediva ai non addetti l'uso della macchina stessa, in altre ancora, al posto del pedale nella parte esterna a destra,venne introdotta una sorta di leva a tasti agendo sulla quale  si riportava il carrello in posizione iniziale e si creava lo spazio tra le varie parole.
Ma anche questo dispositivo venne abbandonato di lì a poco. Il  ritorno del carrello avvenne, da allora in  poi, con l'aiuto della leva dell'interlinea che serviva contemporaneamente a inserire lo spazio tra una riga e l'altra ed era sistemata sulla macchina a destra o a sinistra.Solo alcune macchine con il carrello particolarmente lungo potevano venire dotate di un dispositivo elettrico per lo spostamento dello stesso.
Le prime macchine non avevano nessuna scritta più tardi alcune portavano la definizione "The Type Writer". Erano rivestite su tutti i lati di metallo e avevano decorazioni particolarmente artistiche per lo più eseguite a mano. Ogni macchina veniva decorata con fiori, singoli o a mazzi, e con ornamenti artistici diversi. In parte erano dotate di guide per il portacaratteri che Sholes aveva già impiegato precedentemente e che poi erano state abbandonate.

Tutte le macchine Sholes-Glidden scrivevano unicamente maiuscolo e tutte avevano in realtà dei difetti.


La  Soc. Remington inizialmente voleva vendere le macchine con il proprio nome ma Glidden non fu d'accordo. Solo nel 1877, dopo la sua  morte, vennero battezzate macchine per scrivere Remington, nome che è rimasto per tutte le macchine prodotte dalla Remington.
Nel dicembre 1874, solo 400 macchine per scrivere erano state vendute, dovuto in parte al loro prezzo elevato e alla scarsa affidabilità. Le aziende erano lente ad adottare la macchina. Autori, sacerdoti, avvocati e direttori di giornali erano i clienti a cui la Remington si rivolgeva per incrementare le vendite, ma tuttavia, in genere ognuno di loro  non reputava di scrivere abbastanza per giustificare il prezzo della macchina di 125 dollari mentre lo stipendio medio era di 6 dollari al mese.
Ci sono state però delle eccezioni, Mark Twain è stato tra i primi ad acquistare la macchina ed è considerato il primo scrittore ad aver scritto un romanzo con la macchina per scrivere. La macchina venne esposta al Salone del Centenario nel 1876, ma fu oscurata dall'invenzione del telefono di Alexander Graham Bell. Per più di due decenni questo esemplare fu la macchina Standard che servì da modello ad altri costruttori finchè‚ nel 1896 comparve la Underwood di Wagner con scrittura visibile. La Soc. Remington, a quell'epoca, tentò di far passare come assolutamente inutile il fatto che la scrittura fosse visibile facendo notare che per poter leggere quanto si era scritto bastava un attimo per sollevare il carrello della macchina e sottolineando altresì che i martelletti della Remington,ben spaziati fra di loro, erano decisamente più confortevoli rispetto alle leve piatte del modello Underwood. 
Nei cinque anni di produzione furono prodotte circa 5000 esemplari, ma siccome si rompevano spesso e facilmente, furono negli anni revisionati o migliorati con meccanica Remington. Risulta particolarmente difficile trovare macchine con meccanica originale Sholes e non adattate con meccanica o dispositivi Remington.
Questa macchina è un bel esempio di meccanica originale e con decoro centrale non floreale come la maggior parte delle macchine ma con una bella raffigurazione di cavalli.