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Smith Premier

 

Anno di produzione: 1889

Nazione provenienza: U.S.A.

Inventore: Alex  TimothyBrown

Produttore:  Smith Premier Typewriter Co Syracuse

La macchina ebbe il nome da Lyman C. Smith un fabbricante di Syracuse che aveva fondato la Smith Premier Typewriter Co. e che accolse successivamente come soci nella sua impresa i propri fratelli Wilbert L., Monroe C. e  Hurlbut W. La macchina comparve in Europa l'anno stesso in cui era stata inventata. Era dotata di una tastiera completa ma, rispetto alla Calighaph, i tasti erano più distanziati. La tastiera, meno piana, non aveva i tasti disposti a zig-zag ma in file diritte. Il loro numero era di 76 nella Smith Premier Mod. 1 e 78 nela Smith Premierl Mod. 2: parte bianchi, parte neri di  materia plastica e sostituibili. Questi due modelli avevano sei file di tasti ed erano destinati ai Paesi  di lingua inglese. Per le necessità europee apparve la Smith Premier Mod. 3 con il carrello extra largo e successivamente la Smith Premier Mod. 4 con carrello normale;  era dotato di 7  file da 12 tasti l'una.  Rispetto alla Remington e alla Caligraph vi sono notevoli differenza nella struttura delle  leve. La trasmissione della battuta dei tasti sul martelletto non avviene mediante levette di legno bensì mediante una barretta oscillante su cui sono fissati, con delle piccole giunte, lo stelo del tasto e la barra di trazione regolabile. Gli snodi delle leve sono dotati di  cuscinetti a  sfera per evitare l'attrito. I  martelletti non pendono verticalmente verso il basso, come nella Remington e nella Caligraph, ma sono posti in obliquo l'uno dietro l'altro: ciò consente di accorciare le leve il che costituisce, senza dubbio, un vantaggio per la linearità delle  righe.

Una  innovazione è la spazzola di pulizia dei caratteri che è fissata con una vite nella parte bassa del cestello delle leve. Per  pulire i  caratteri la  manovella viene inserita,  con il suo perno inferiore, a  forma di chiave, nella scanalatura della spazzola e girata verso destra. Questa di conseguenza ruota a vuoto e continuando a girare pulisce i caratteri. Alla fine di questo intervento di pulizia essa viene fatta ruotare in senso contrario per tornare in  posizione di partenza.

Il carrello si muove su cuscinetti, il rullo tra due  guide. Quest'ultimo può essere tolto dalla  macchina, senza bisogno di svitare nulla. Per poter leggere quanto scritto si solleva, con la mano sinistra, una leva prevista a questo scopo e il rullo viene sollevato di un angolo di 45 gradi. E' possibile leggere l'ultima riga scritta sulla parte più alta della scala e vedere il punto esatto della prossima battuta. L'inchiostrazione avviene mediante un nastro della larghezza di 38  mm il cui  movimento è automatico, da destra a sinistra, in avanti e in  dietro. Ad ogni battuta il nastro si sposta nella direzione della sua larghezza in avanti o in dietro. I dispositivi premi-carta possono essere spostati lateralmente per consentire l'introduzione di fogli di formato anche molto piccolo. Il dispositivo dell'interlinea è simile a quello della Remington. E' prevista un'interlinea  tripla ed è anche  possibile scrivere su righe prestampate. A  partire dal 1904 la macchina venne prodotta con nastro bicolore e con la possibilità di inserire un tabulatore decimale.

Nel 1900 compare la Smith Premier Mod. 5 con il carrello adatto a formati di carta più larghi. La Smth premier  Mod. 6 ebbe il carrello più largo; i Modelli 7 e 8 non furono introdotti sul nostro  mercato mentre lo fu ila Smith Premier Mod. 9 (1906) a 96 tasti e nastro a  tre colori. I prezzi erano poco diversi tra di loro: Il Mod. 4 senza tabulatore costrava 100 $. Pesi dei vari  modelli: Mod. 1 - 16 kg, Mod. 2 - 17, Mod. 4 - 18. Il  Mod. 4 della Smith Premier è stato senz'altro il  miglior esemplare di macchina  per scrivere a tastiera estesa con battuta dal basso. La Smith Premier Mod. 10 (1908) ha scrittura visibile. Gli 84 martelletti sono posti su supporti a segmento che sono costituiti da un unico pezzo d'acciaio temperato e portano 42 martelletti. Ciò consente un alloggiamento fisso per tutti i martelletti e costituisce la base su cui poggia essenzialmente l'intero meccanismo di stampa.  I martelletti sono suddivisi in due gruppi di  lunghezze diverse.  
La produzione della Smith Premier a tastiera estesa cessò nel 1922; al suo posto, già nel 1921, venne prodotto il prototipo della Monarch con il nome di Smith Premier 30, a 42 tasti.Il successivo Mod. 40 aveva 46 tasti in un unico commutatore. Le due macchine potevano venire fornite con carrelli in otto diverse lunghezze.  Il loro peso era di kg 13,5 senza la custodia .Erano dotate ancora di martelletti a perno tipo quelli usati nella Monarch e del resto erano molto simili a quest'ultima. I Modelli 50 e 60, rispettivamente a 42  e 46 tasti, avevano i  martelletti piatti con guida a segmenti e fine corsa di rimbalzo come la Underwood di Wagner.
Più tardi venne venduta anche tutta una serie di modelli della Remington con la scritta Smith Premier: la Remington Rand; la portatile Mod. 5 come Smith Premier Junior portatile; il  Modello 5-T come Smith Premier 35-T; il Mod. 10 silenzioso come Smith Premier 65, ecc